Trasmissioni in MPEG4 dal 1 gennaio 2020: il motivo di questa scelta.
10-09-2018
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Il giorno 9 agosto 2018 sono state definite le tappe del processo che porterà alla liberazione delle frequenze comprese tra 694 MHz e 790 MHz.
Il processo inizierà il giorno 1 gennaio 2020.
Fino a poche settimane prima di tale data sembrava esserci l’intenzione di compensare la diminuzione delle frequenze disponibili con l’adozione del DVB-T2 con HEVC/H.265, ma questa opzione è stata momentaneamente scartata.
Il motivo?
E’ un dato appurato che in Italia vi sia una presenza ancora molto consistente di TV e decoder compatibili solo con la prima generazione del digitale terrestre.
Per affrontare un transito meno traumatico per i cittadini (che sarebbero costretti a cambiare TV o a munirsi di decoder esterno, come già successe in occasione del primo switch off a favore del 4G) è stato deciso di ricorrere allo standard di trasmissione MPEG4.
Non si è parlato della modalità trasmissiva, che al momento resterà DVB-T.
Attenzione, però: il DVB-T2 resta comunque un passaggio obbligatorio entro il 2022.
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